Lo Stato Nutrizionale

Stabilite le funzionalità corporee e le condizioni fisiopatologiche, si procede alla valutazione dello stato nutrizionale che, come detto, è strettamente correlato allo stato di salute.
 
La composizione corporea è il miglior indicatore per determinare le condizioni dello stato nutrizionale. (Heymsfield et al. 1997).
 
Relazione tra Composizione Corporea, Stato Nutrizionale e Stato di Salute.
 
Nella pratica ambulatoriale l’Antropometria e la Bioimpedenziometria sono le tecniche di riferimento per la valutazione della composizione corporea. Assenza di invasività, semplicità di esecuzione, facilità di trasporto, bassi costi e disponibilità di valori di riferimento ne fanno le metodiche più usate.
 
 
ANTROPOMETRIA
 

Le valutazioni antropometriche iniziano con la misurazione del peso corporeo, BW (body weight) e dell’altezza, BH (body height). Le due misure, oltre a dare informazioni oggettive immediate, vengono combinate per ricavare gli indici pondero-staturali, il più usato dei quali è l’indice di massa corporea (IMC) o BMI (body mass index), dato dal peso corporeo diviso l’altezza al quadrato:

BMI = BW/BH2 (indice di massa corporea = peso in Kg/altezza2 in m)
 
Il BMI , o indice di massa corporea, IMC, pur non essendo un buon indice di adiposità, in quanto non ci da informazioni sulla massa magra e sulla massa grassa, può comunque essere considerato un sufficientemente accurato preditore delle complicanze legate al sottopeso, al sovrappeso o all’obesità, ed essere utilizzato come indicatore prognostico nella pratica clinica. (WHO 1998).
 
Indice di Massa Corporea IMC e Peso Corporeo.
 
Le varie classi di peso possono essere calcolate anche con il NOMOGRAMMA, rappresentato nella figura sottostante, unendo con un righello la statura al peso. In questo modo, come si può notare, è messa in evidenza la distinzione fra uomo e donna. A parità di BMI, l’obesità nell’uomo può essere considerata più grave che nella donna.
 
 
Nomogramma.
 
 Si procede alla misurazione delle circonferenze, fra le più utilizzate, quelle di vita, fianchi e polso. La circonferenza vita WC (waist circumference) è un indicatore standard del tessuto adiposo sottocutaneo viscero-addominale. (WHO 1998).
 
 
Circonferenza Vita.
 
Da sola ed in particolar modo in relazione al IMC, ci da delle buone informazioni sull’eventuale rischio di patologia metabolica.
 
 
Circonferenza Vita e Rischio Malattia.
 
La circonferenza fianchi HC(hip circumference) è un indicatore del tessuto adiposo sottocutaneo gluteo-femorale. Il rapporto circonferenza vita/fianchi, WHR (waist-hip ratio), è un altro buon indicatori dell’aumento del rischio di patologie metaboliche correlate al sovrappeso e al’obesità.
 
 
Rapporto Circonferenza Vita/Fianchi.
 
La circonferenza del polso può servire per una valutazione approssimata della struttura ossea della persona.
 
 
Circonferenza polso e Struttura Ossea.
 
La struttura ossea può essere determinata anche in modo empirico, stringendo il polso sinistro con il pollice e l’indice della mano destra, in modo da avere le seguenti situazioni:
 
● ossatura esile o leggera, se le dita si accavallano;
 
● ossatura media, se le dita si toccano;
 
● ossatura robusta o forte, se le dita rimangono distaccate.
 
Anche la costituzione dell’individuo deve essere prese in considerazione. Questa può essere calcolata in modo semplice ed oggettivo con la misura dell’indice di Grant, IG, rappresentato dal rapporto altezza/circonferenza polso.
 
 
Rapporto Altezza/Circonferenza Polso e Costituzione Corporea.
 
Negli obesi, una ulteriore distinzione può essere fatta a seconda di come è distribuito il grasso in eccesso. Avremo così tre tipi di obesità:
 
● obesità androide, con accumulo di grasso a livello addominale. In genere sono soggetti iperattivi, estroversi, dotati di buona massa muscolare. Sono più facilmente soggetti a diabete, ipertensione, aterosclerosi, aumento dei trigliceridi e bassi livelli di HDL con maggiore predisposizione a malattie cardiovascolari;
 
● obesità ginoidie, con accumulo di grasso ai fianchi e alle gambe. In genere sono soggetti che tendono a stancarsi con facilità, sono introversi, con scarsa massa muscolare, grasso flaccido e, nella donna, maggiore tendenza a sviluppare cellulite già in giovane età. Sono più facilmente soggetti ad insufficienza venosa periferica, vene varicose, artrosi, insufficienza respiratoria e scompenso cardiaco;
 
● obesità di tipo mista, con caratteristiche intermedie rispetto agli androidi e ai ginoidi.
 
 
Obesità Androide e Obesità Ginoide.
 
È importante sottolineare la cattiva prognosi nella donna con obesità di tipo androide. Si ha in questi casi una maggiore predisposizione ad iperinsulinemia e/o insulinoresistenza, con rallentamento del metabolismo dei carboidrati ed alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Inoltre si riscontra un aumento della produzione di testosterone libero e di estradiolo con marcato iperandrogenismo (caratteri mascolinizzanti). La donna androide è inoltre soggetta alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), probabilmente per l’azione indiretta dell’insulina come inattivatore della plasmina, enzima con attività fibrolitica.
 
Con l’antropometria si hanno precise informazioni sulla classe di peso, sulla struttura ossea, sulla costituzione e sulla distribuzione dell’eventuale grasso in eccesso. Per approfondire sia quantitativamente sia qualitativamente l’analisi della composizione corporea, viene effettuata bioimpedenziometria.
 
 
BIOIMPEDENZIOMETRIA
 
La bioimpedenziometria è una metodica non invasiva che permette di effettuare l’analisi della composizione corporea misurando la bioimpedenza intra ed extracellulare al passaggio di una corrente elettrica a bassa intensità. Il test è di facile utilizzo ed è in grado di acquisire i parametri immediatamente, mediante l’applicazione di quattro elettrodi cutanei, due iniettori e due rilevatori.
 
 
 
Bioimpedenziometria
 
Il test di bioimpedenziometria viene effettuato mediante il dispositivo BIA®-ACC, della BioTekna® (Biomedical Technologies). Il dispositivo BIA®-ACC si distingue dalla maggior parte degli altri dispositivi utilizzati, per la capacità di effettuare misurazioni oltre che ad alta frequenza (50 KHz), anche a frequenza più bassa (1,5 KHz).
 
Questa innovativa caratteristica è di fondamentale importanza. Oltre a calcolare le classiche misurazioni quantitative delle macrocomponenti della composizione corporea (massa magra, massa grassa, idratazione ecc.), elabora importanti informazioni qualitative, oltre che quantitative, sui comparti intra ed extracellulari.
 
 
 
Componenti della Composizione Corporea.
 
Nella pratica ambulatoriale, dei numerosi dati che lo strumento mette a disposizione, viene concentrata l’attenzione su quelli che più interessano l’aspetto della rieducazione alimentare e del controllo del peso corporeo. In particolare:
 
● la massa o peso corporeoBW (body weigth). Corrisponde al peso sulla bilancia e comprende la massa magra o massa libera da grasso, FFM (fat free mass) e la massa grassa, FM (fat mass);
 
● la massa magra, FFM, è strettamente correlata all’idratazione. La maggior parte di tutti i fluidi corporei sono contenuti nella FFM. Dal punto di vista quantitativo-qualitativo, la massa magra è rappresentata dall’acqua totale, TBW (total body water), (intra ed extracellulare) e dalla matrice extracellulare, ECMatrix (extra cell matrix);
 
● l’acqua corporea totale, TBW, è calcolata in percentuale rispetto al peso corporeo e i valori fisiologici variano a seconda del sesso e dell’età. Diminuzioni di TBW si riscontrano in condizioni di disidratazione eccessiva, in presenza di perdita di massa muscolare a favore della massa grassa e/o in presenza di processi infiammatori cronici. Valori bassi di TBW possono incidere sull’idratazione dell’intestino crasso e determinare stipsi, alvo alterno, colon irritabile;
 
● l’acqua extracellulare, ECW (extra cell water) e l’acqua intracellulare, ICW (intra cell water), sono in rapporto fisiologico quando i loro valori sono rispettivamente di 40-45% e 55-60% dell’acqua totale e sono sempre correlati a sesso ed età. Un corretto equilibrio tra ICW ed ECW indica una normoidratazione con corretto scambio sodio-potassio ed una buona funzionalità delle membrane cellulari. Si hanno modificazioni di questo rapporto in presenza di infiammazioni croniche, focolai infettivi e squilibri metabolici funzionali. In tali condizioni si ha fuoriuscita dei fluidi intracellulari con espanzione dell’ ambiente extracellulare;
 
● la matrice extracellulare, ECMatrix, può essere considerato l’ambiente in cui vivono le cellule di ogni tessuto. E’ composta da una complessa rete formata da grosse molecole di collagene, proteoglicani e glicoproteine che si aggregano in un reticolo ben organizzato e strettamente connesso alla superficie delle membrane cellulari, dei vasi sanguigni e linfatici.
 
 
Componenti della Composizione Corporea.
 
La matrice extracellulare, ECMatrix, influenza in modo determinante la funzione di ogni tessuto e media la comunicazione fra le varie cellule che lo compongono (vedi Profilo Bionutrizionale). Esplica un ruolo fondamentale nei meccanismi di difesa e di disintossicazione dell’organismo.
 
 
 
Matrice Extracellulare.
 
Una disfunzione della matrice extracellulare altera la funzione di smaltimento e determina un accumulo di scorie acide, di cataboliti da stress ossidativo e da glicazione delle proteine e di metaboliti di scarto del metabolismo cellulare. In queste condizioni la comunicazione e le relazioni fra le cellule sono rallentate, l’organismo è poco reattivo ed avrà una risposta lenta all’eventuale trattamento sia farmacologico che nutrizionale. L’espanzione del comparto ECMatrix indica quanto l’organismo è intossicato ed è associato ad un decadimento dello stato di salute e di benessere.
 
Dal punto di vista cellulare, la massa magra è costituita dalla massa cellulare, BCM (body cell mass), dalla massa extracellulare, ECM (extra cell mass) e dai lipidi essenziali, Le (lipids essential):
 
 
Componenti della Composizione Corporea.
 
● la massa cellulare, BCM, comprende gli organi interni, i muscoli scheletrici, la componente cellulare del sangue, i fluidi intracellulari e tutti gli elettroliti intracellulari, il più importante dei quali, il potassio , K. La massa cellulare è considerata la componente della composizione corporea con la più alta attività metabolica e può essere chiamata massa metabolicamente attiva, ACMass (active cell mass). E’ ancora suddivisa in muscolo scheletrico, Skeletal Muscle FFM e organi viscerali, Visceral Organ. In particolare il rapporto fra muscolo scheletrico e massa grassa, Skeletal Muscle FFM/FM è un importante indice di attività motoria o fitness ed è strettamente correlato allo stato di salute e di benessere;
 
● la massa extracellulare, ECM, comprende il collagene, tutti i legamenti, la massa ossea, i fluidi extracellulari, tra cui il plasma e tutti gli elettroliti extracellulari, il più importante dei quali, il sodio, Na. La massa extracellulare non è metabolicamente attiva. Il rapporto fra la massa extracellulare e la massa cellulare, ECM/BCM, è considerato un’importante parametro di indice di malnutrizione e di stato di salute e di benessere;
 
● i lipidi essenziali, Le, o acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), si trovano prevalentemente nel sistema nervoso centrale e nel midollo osseo. Sono un importante componente della struttura della membrana cellulare. Concorrono alla sintesi degli ormoni sessuali e di alcuni ormoni tissutali come le prostaglandine che rivestono un ruolo biologico strategico come mediatori dell’infiammazione.
 
Evidente l’importanza del monitoraggio del comparto dei lipidi essenziali, visto quanto le loro funzioni biologiche possano influire sullo stato di salute e di benessere.
 
● La massa grassa, FM (fat mass), è rappresentata dalla totalità dei lipidi presenti nel corpo umano ad eccezione dei lipidi essenziali (Le). La massa grassa accumulata nel tessuto adiposo, AT (adipose tissue), rappresenta la principale riserva energetica dell’organismo e può essere distinta in tessuto adiposo sottocutaneo, SAT (subcutaneous adipose tissue), e tessuto adipiso addominale, AAT (abdominal adipose tissue), o grasso viscerale, VF (visceral fat) (giro vita).
 
 
Componenti della Composizione Corporea.
 
In condizione di salute e di benessere, il tessuto adiposo è distribuito prevalentemente a livello sottocutaneo, tra la pelle e i muscoli, in particolar modo nelle zone inferiori del corpo (zona gluteo-femorale) e nell’area addominale superficiale. E’ costituito prevalentemente da adipociti di piccole dimensioni, con alta sensibilità all’insulina, con normali funzione di accumulo di energia e di regolazione di molteplici processi biologici.
 
In condizione di stress cronico, vita sedentaria, abitudini alimentari sbagliate e in età avanzata, dai 35-40 anni in poi, (in cui si hanno modifiche della produzione basale degli ormoni metabolici), la sua distribuzione cambia. Si accumula sotto i muscoli, nello spazio tra gli organi interni (fegato, intestino, reni), in particolar modo nella zona addominale con aumento del grasso viscerale.
 
 
 
Grasso Addominale e Grasso Sottocutaneo.
 
Il grasso viscerale o tessuto adiposo addominale, è infiltrato da numerosi macrofagi ed altre cellule immunitarie. E’ costituito da adipociti di grandi dimensioni, con bassa sensibilità all’insulina, con spiccata attività di sintesi e secrezione di numerose molecole pro-infiammatorie.
 
 
 
Grandi Adipociti del Grasso Addominale e produzione di Citochine Proinfiammatorie.
 
Nella valutazione dello stato nutrizionale, è di fondamentale importanza piu’ che il valore assoluto del tessuto adiposo, la misurazione della sua distribuzione in tessuto adiposo sottocutaneo, SAT e tessuto adiposo addominale, AAT, o grasso viscerale, VF.
 
Un aumento del tessuto adiposo addominale è sempre associato ad incremento della produzione di citochine proinfiammatorie e di stress ossidativo, insulinoresistenza e sindrome metabolica, con decadimento generale dello stato di salute e di benessere.
 
 
 
Clomplicanze Mediche legate all’Obesità e in modo particolare al Grasso Addominale.
 
Dall’attenta analisi dei valori di questi parametri, confrontandoli con i valori di riferimento e mettendoli in relazione fra loro, si ha una visione accurata della composizione corporea e si possono individuare quelle disfunzioni metabolico-enzimatiche che maggiormente ci interessano dal punto di vista della rieducazione alimentare e del controllo del peso corporeo.
 
L’utilità di questo strumento è di fondamentale importanza. Oltre a fornire una visione dettagliata dei vari comparti del corpo umano, permette di monitorare nel tempo le eventuali variazioni determinate da una rieducazione alimentare, da modifiche dello stile di vita e/o dal supporto di integratori, in modo da controllare eventuali spostamenti dei principali indicatori verso una miglioramento della composizione corporea e quindi dello stato di salute e di benessere.