Anamnesi Alimentare

Nell’anamnesi alimentare si parte dal presupposto che un’eventuale rieducazione alimentare debba essere elaborata a partire dall’individuazione dei principali errori che ci possano essere.

Per individuare gli eventuali errori delle abitudini alimentari, viene utilizzato il Software Biotekna Plus® che si avvale dello strumento di bioimpedenziometria, BIA®ACC, precedentemente descritto. I valori rilevati dal dispositivo BIA®ACC, vengono inviati, via telematica, al Software che li correla all’anamnesi fisiopatologica (principali sintomi, presenza di eventuali patologie, assunzione o meno di terapia farmacologica, ecc.).

A seguito di un accurato questionario alimentare, il Software Biotekna Plus® elabora le curve del calcolo teorico individuale e personalizzato del Risultato Metabolico Finale, che può essere definito come la previsione della risposta glicemica ematica a seguito del carico glicemico dei vari pasti nell’arco della giornata.

Ogni alimento ha un suo indice glicemico, che indica la quantità di carboidrati e di zuccheri e la rapidità con cui questi sono assorbiti. Un alimento con alto indice glicemico genera alti picchi glicemici ematici, con conseguente incremento della produzione di insulina.

 
Esempio di Curva del Risultato Metabolico Finale delle 24 ore.
Il tracciato evidenzia un’Alimentazione con Picchi Glicemici Anomali.
 

Il Software Biotekna Plus® elabora anche una curva del Potenziale di Carico Acido Renale, PRAL (Potential Renal Acid Load), in base alle abitudini alimentari del soggetto.

Il PRAL, di un alimento, viene calcolato in base al suo contenuto in proteine, fosforo, potassio, magnesio e calcio. Ogni alimento ha un suo indice PRAL. Gli alimenti a PRAL positivo ( + ) sono quelli in cui prevale la componente acidificante, mentre quelli a PRAL negativo ( – ) hanno un carattere alcalinizzante.

 
Esempio di Curva a PRAL positivo.
Il tracciato evidenzia un’Alimentazione con Picchi Acidificanti.
 
Il sistema permette, in tempo reale, di interagire e di andare a correggere gli eventuali errori alimentari, in modo da produrre un elaborato dove sono riportati, in modo dettagliato, i vari pasti della giornata, con alimenti conformi ad un migliore Risultato Metabolico Finale, senza avere picchi glicemici anomali e bilanciati dal punto di vista del Potenziale di Carico Acido Renale, con tracciato alcalinizzante.
 
 
 
Esempio di Curva del Risultato Metabolico Finale delle 24 ore.
La linea rossa indica la correzione effettuata sui dei Picchi Glicemici Anomali.
 
 
 
Esempio di Curva a PRAL negativo.
La linea rossa indica la correzione effettuata sui Picchi Acidificanti.
 
La rieducazione alimentare e la sequenza nutrizionale corretta, vengono elaborate rispettando i ritmi circadiani del metabolismo umano secondo i concetti della Crononutrizione.
 
 
CRONONUTRIZIONE
 
La Crono Nutrizione è un approccio nutrizionale che si basa sui principi della Cronobiologia, disciplina biomedica che studia i fenomeni ritmici che avvengono negli esseri viventi.
 
Tutti gli esseri viventi espletano le loro attività in un ambiente dinamico, caratterizzato da variazioni nel tempo di tipo ritmico.
 
I ritmi che hanno un periodo più corto delle 24 ore, come il ritmo cardiaco, il ritmo di produzione di certi ormoni, il ritmo di massima attività di certi enzimi, sono denominati ritmi ultradiani.
 
I ritmi che invece hanno un periodo che supera le 24 ore, come il ciclo mestruale, il ciclo dei globuli rossi, sono denominati ritmi infradiani.
 
“Tutte le reazioni metabolico-enzimatiche degli esseri viventi sono sincronizzate con le periodicità ambientali in modo da permettere alla vita di adattarsi alla natura.”
 
In questo modo, tutte le funzioni biologiche di un organismo vivente hanno un andamento ciclico rappresentato da un certo bioritmo.
 
Il bioritmo, o ritmo biologico, si può definire come “un’attività biologica che si ripete allo stesso modo dopo il trascorrere di un certo periodo di tempo”.
 
Il più importante è il ritmo circadiano, con un periodo di circa 24 ore, come il ciclo veglia-sonno.
 
Il bioritmo circadiano, o ritmo biologico quotidiano del corpo umano, controlla, nelle varie ore della giornata, la produzione d’importanti ormoni e l’attività di molti enzimi.
 
Fra i più importanti ricordiamo l’insulina, il glucagone, gli ormoni tiroidei, l’adrenalina e la noradrenalina, l’ormone della crescita, il cortisolo e altri glucocorticoidi, gli enzimi della digestione e dell’assorbimento degli alimenti.
 
Un soggetto in buone condizioni di salute e di benessere è in euritmia con l’ambiente in cui vive. In queste condizioni l’organismo compie le sue funzioni al meglio, in sincronia con il proprio ritmo biologico.
 
Nel caso in cui si ha perdita di euritmia, le funzioni biologiche dell’organismo perdono la loro efficacia, le condizioni di salute e di benessere sono compromesse, compaiono disturbi e sintomi di vario tipo.
 
Si può avere perdita di euritmia e desincronizzazione delle attività biologiche, sia per cause endogene, sia per cause esogene:
 
cause endogene; possiamo riportare varie forme morbose come diabete, ipo o ipertiroidismo, disfunzioni ormonali, depressione, alcuni tipi di tumore, dove è evidente il profilo totalmente anarchico delle funzioni biologiche.
 
cause esogene; possiamo riportare la repentina variazione del fuso orario conseguente a lunghi voli aerei (jet lag), il caso dei turni lavorativi diurni e notturni, orari casuali dei pasti e stili alimentari sbagliati, eccessiva attività fisica in certe ore della giornata, abuso di farmaci ormonali e/o a base di cortisone, terapia con psicofarmaci e altre terapie farmacologiche.
 
In tutti i casi in cui si a perdita di euritmia con de sincronizzazione delle principali funzioni biologiche dell’organismo, l’alimentazione riveste un ruolo di primaria importanza.
 
E’ ampiamente riconosciuto che il cibo non è solamente una fonte di nutrienti e di calorie che si sommano una volta ingeriti, ma un potente regolatore della sintesi di importanti ormoni e dell’attività dei principali processi metabolico-enzimatici.